Credito R&S: irretroattività del Manuale di Frascati e legittimo affidamento

Con la sentenza n. 1233/2026, la CGT di Primo Grado di Roma ha annullato un atto di recupero dell’Agenzia delle Entrate del credito R&S. Il Collegio ha affrontato il contrasto tra due valutazioni tecniche provenienti dal MISE: da un lato, il riconoscimento formale del progetto quale attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale ai sensi del Reg. UE 651/2014, con ammissione a finanziamento pubblico tramite Accordo per l’Innovazione e decreto di concessione (parere positivo del MISE e del CNR); dall'altro, un parere tecnico negativo (del MISE) reso nel 2022 su richiesta della Guardia di Finanza, che qualificava le stesse attività come sviluppo ordinario.
La Corte ha risolto il conflitto attribuendo prevalenza al decreto di concessione, in quanto unico atto conforme alla gerarchia delle fonti e alla normativa vigente ratione temporis. Il parere negativo del MISE è stato giudicato generico, apodittico e viziato dall'applicazione retroattiva dei criteri del Manuale di Frascati, il cui richiamo normativo è stato introdotto solo con la L. 160/2019.
La Corte ha inoltre ravvisato una violazione del principio di unitarietà dell'azione amministrativa e del legittimo affidamento ex art. 10 L. 212/2000, escludendo che lo Stato possa qualificare il medesimo progetto come R&S ai fini contributivi e negarne la natura ai fini fiscali.

Subscribe to Aggiornamenti VMA

Don’t miss out on the latest issues. Sign up now to get access to the library of members-only issues.
jamie@example.com
Subscribe