Accertamenti fiscali e prove illegittimamente acquisite: rinvio alle Sezioni Unite
La sezione V della Corte di Cassazione ha investito le Sezioni Unite affinché venga risolto il contrasto ermeneutico insorto tra la sezione penale e quella tributaria riguardo all’esegesi dell’art. 7-quinquies della l. 212/2000, ossia in ordine alla regola dell’inutilizzabilità degli atti e dei documenti acquisiti in violazione dei diritti fondamentali del contribuente. A giudizio del collegio rimettente, la pronuncia delle Sezioni Unite risulta indispensabile non soltanto per dirimere il citato contrasto interpretativo, bensì anche al fine di armonizzare l’orientamento della Corte di Cassazione con la recente sentenza della Corte Cost. 50/2026, la quale ha offerto una lettura costituzionalmente orientata dell’art. 21-bis d.lgs. 74/2000.
Secondo tale lettura, l’assoluzione emessa dal giudice penale in conseguenza dell’inutilizzabilità delle prove nell’ambito del processo penale non spiega efficacia di giudicato nel giudizio tributario, ove le medesime prove risultino impiegabili in quanto formate in conformità alle norme fiscali.
Per un’analisi più approfondita sul tema, si rinvia al commento dello scorso mese.