Processo tributario: al giudice monocratico le controversie di valore fino a Euro 10.000
L’art. 16, comma 2, del Decreto Legge n. 19 del 2026 (contenente disposizioni urgenti per l’attuazione del PNRR) ha modificato il primo comma dell’art. 4-bis del D.Lgs. n. 546/1992, prevedendo l’aumento del valore delle controversie decise in composizione monocratica dalle Corti di giustizia tributaria di primo grado da Euro 5.000 a Euro 10.000.
Ai sensi del comma 6 dello stesso art. 16 del D.L. n. 19 del 2026 la modifica si applica ai ricorsi notificati a partire dal 2 maggio 2026.
Rimane ferma l’esclusione delle controversie di valore indeterminabile, prevista dal secondo periodo del primo comma dell’art. 4-bis del D.Lgs. n. 546/1992.
Il terzo comma dell'art. 4-bis del D.Lgs. 546/1992 dispone che nei procedimenti dinanzi al Giudice monocratico si osservano, in quanto applicabili e se non derogate dal D.Lgs. 546/1992, le disposizioni dettate dallo stesso Decreto per i giudizi in composizione collegiale.
Una modifica espressa rispetto alla disciplina dei giudizi in composizione collegiale è prevista dall'art. 47 del D.Lgs. 546/1992, con riferimento all'impugnazione delle ordinanze cautelari rese all'esito dell'udienza di trattazione dell'istanza di sospensione dell'atto impugnato.