Legge di Bilancio 2026 – Novità in materia di tassazione delle plusvalenze sulle partecipazioni e dei dividendi
Tra le componenti relative al reddito di impresa, la cui tassazione viene riformata dalla legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025) vi sono le plusvalenze derivanti dalla vendita di partecipazioni e i dividendi, percepiti dagli imprenditori e dalle società o enti residenti.
La novella prevede che i dividendi, al fine di essere considerati esclusi, e le plusvalenze derivanti da vendita di partecipazioni, al fine di essere considerate esenti, in riferimento alle imposte sui redditi (41,86% per i soggetti IRPEF e 95% per i soggetti IRES), debbano essere realizzati su partecipazioni detenute, direttamente o indirettamente all’interno dello stesso gruppo, in misura non inferiore al 5% ovvero devono avere un valore fiscalmente riconosciuto non inferiore a 500 mila euro.
Tale novità si applica anche qualora l’utile o la plusvalenza sia relativo a titoli e strumenti finanziari similari alle azioni, e ai contratti di associazione in partecipazione, di valore fiscale non inferiore a 500 mila euro.
Le modifiche in esame trovano applicazione anche con riferimento ai dividendi di fonte estera provenienti da Paesi a fiscalità privilegiata.
Le novità in oggetto devono essere applicate alle distribuzioni di utili di esercizio deliberate a decorrere dal 1° gennaio 2026 e alle plusvalenze realizzate in relazione alle cessioni delle partecipazioni e degli strumenti finanziari acquistati o sottoscritti a partire dal 1° gennaio 2026.