Codice europeo di buone pratiche in tema di marcatura ed etichettatura di contenuti generati con l’IA: pubblicata la seconda bozza
Il 5 marzo 2026, la Commissione Europea ha pubblicato la seconda bozza del Codice di buone pratiche nell’ambito del processo di attuazione degli obblighi di trasparenza previsti dal Regolamento (UE) sull’Intelligenza Artificiale (AI Act, in particolare dall’art. 50 relativo all’identificazione e alla marcatura dei contenuti generati o manipolati mediante sistemi di IA).
La versione aggiornata integra i riscontri scritti di centinaia di partecipanti e osservatori al processo del Codice di Condotta, provenienti dall’industria, dal mondo accademico, dalla società civile, dagli Stati membri (tramite il Consiglio direttivo sull’IA) dai membri del Parlamento europeo, con l’obiettivo di rendere le indicazioni più chiare, pratiche e adattabili.
Resta intatta l’impostazione generale della prima versione (pubblicata lo scorso 17 dicembre 2025, cfr. Aggiornamenti VMA del 30 gennaio 2026), che ha tracciato il quadro generale delle misure di trasparenza e ha individuato i principali soggetti coinvolti (fornitori di sistemi di IA generativa e deployer).
La seconda bozza interviene principalmente in una prospettiva di semplificazione; il testo è stato riorganizzato (ad es. eliminando la distinzione tra contenuti generati e assistiti dall’IA) e alcune misure sono state rese più flessibili (alcune procedure potrebbero diventare opzionali o adattabili in base al tipo di IA o al contesto d’uso), con l’obiettivo di ridurre gli adempimenti richiesti agli operatori e facilitarne l’attuazione pratica.
Tra gli elementi di novità v'è la possibile introduzione di un sistema di etichettatura visiva più uniforme, potenzialmente basato su un’icona UE standardizzata per segnalare la presenza di contenuti generati dall’IA (di cui alcuni esempi illustrativi sono nell’Appendice 1 della seconda bozza).
La Commissione raccoglierà commenti fino al 30 marzo 2026, con l’obiettivo di pubblicare la versione definitiva entro giugno. Le norme sulla trasparenza entreranno in vigore il 2 agosto 2026, offrendo agli operatori (fornitori e deployer) strumenti concreti per rispettare i futuri standard europei.