All'esame della Camera la proposta di legge sul contrasto agli attacchi informatici a scopo di estorsione
Al fine di contrastare il fenomeno degli attacchi informatici a scopo di estorsione (ransomware), che negli ultimi anni ha colpito sempre più soggetti pubblici e privati, il legislatore italiano ha presentato una proposta di legge diretta a introdurre, inter alia, il divieto di pagamento del riscatto a seguito dell’«estorsione informatica» da parte dei soggetti colpiti che rientrano nel perimetro di sicurezza nazionale cibernetica (D.L. n. 105/2019), nell’ambito NIS o nell’ambito della Legge n. 90/2024 (in materia di rafforzamento della cybersicurezza nazionale e di reati informatici), oltre che un piano di azione (di competenza dell’Agenzia nazionale per la cybersicurezza) di gestione e mitigazione degli attacchi e l’istituzione di un Fondo nazionale di risposta a ristoro delle perdite economiche subìte dai soggetti colpiti.
La proposta prevede la delega al Governo di intervenire entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge e, allo stato, è oggetto di esame in Commissione.