Il portale dati.gov della PA si arricchisce con nuovi dati disponibili per il riutilizzo in conformità al Data Governance Act (DGA)
Con avviso del 28 maggio 2026, l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) ha comunicato l’implementazione dello Sportello unico nazionale dei dati protetti ai sensi dell’art. 8 del Reg. UE 2022/868 sulla governance dei dati (Data Governance Act).
Si tratta di una novità legata all’entrata in vigore del DGA che poggia sul già esistente sportello unico introdotto inizialmente per la condivisione dei soli dati raccolti e prodotti in ambito pubblico secondo la direttiva europea ‘Open Data’ (Direttiva UE 2019/1024), la quale si proponeva di favorire il riutilizzo di dati pubblici da parte di imprese e società civile per lo sviluppo di nuovi servizi e di tecnologie digitali avanzate.
Il DGA si propone di estendere la possibilità di riutilizzare categorie di dati detenuti da enti pubblici anche a quei dati che non sono accessibili, sulla base della suddetta direttiva, per motivi di riservatezza commerciale o statistica, di protezione dei dati, di vita privata o di integrità dell’individuo, o perché figurano in opere o in altro materiale su cui terzi detengono diritti di proprietà intellettuale (‘dati protetti’, art. 3, par. 1, DGA).
Per consentire il riutilizzo anche di questi dati, è quindi necessario garantire la tutela della loro natura protetta, attraverso l’anonimizzazione (nel caso di dati personali) e la modifica, l’aggregazione e il trattamento mediante altro metodo di controllo della relativa divulgazione (nel caso di informazioni commerciali riservate, art. 5, par. 3, DGA). A differenza degli open data, i dati protetti non saranno fruibili direttamente, ma potranno essere ottenuti previa richiesta di accesso da indirizzare all’ente pubblico titolare dei dati stessi, attraverso lo sportello unico e conformemente alle condizioni pubblicate dall’ente stesso (art. 5, par. 1, DGA).
Ai sensi dell’art. 8, DGA, quale sportello unico per l’accesso ai dati protetti è stato scelto proprio quello già esistente presso il sito web dell’AgID (autorità nazionale designata come competente per il DGA) per gli open data, ossia il portale dati.gov.it. Ciò consente agli utenti di cercare e trovare facilmente, in un unico punto di accesso, metadati relativi agli open data (provenienti da portali open data già disponibili su dati.gov.it) e ai dati non aperti (di nuova integrazione), favorendone così l’uso e il riutilizzo ai sensi della normativa europea.
(VG)