Il Decreto Infrastrutture sulla transizione al sistema di contabilità economico patrimoniale unico “accrual”
Il D.L. 107/2026, in vigore dal 27 giugno 2026, reca, tra l’altro, principi e regole con riferimento al sistema di contabilità economico patrimoniale unico “accrual” (artt. 8 ss.), che dovrà entrare a regime, per tutte le amministrazioni indicate all’art. 10 comma 3 D.L. 113/2024, a partire dal 2030 (art. 8). L’entrata a regime seguirà alla fase di sperimentazione (a partire dall’esercizio 2026 ex art. 12) nell’ambito della quale le amministrazioni elaborano schemi di bilancio come da art. 1 decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 23 dicembre 2024, poi acquisiti dalla Ragioneria Generale dello Stato.
Il regime, che di regola affianca la contabilità finanziaria, comprenderà il quadro concettuale, gli standard contabili ITAS e il piano dei conti unico multidimensionale, e si prevede l’adozione di principi e regole con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze (art. 9).
È però previsto un regime contabile semplificato per le amministrazioni escluse dal novero di cui al citato art. 10 comma 3 D.L. 113/2024 (in particolare enti di piccole dimensioni: con numero di dipendenti a tempo indeterminato inferiore a 50, volume complessivo annuo di entrate correnti ed in conto capitale o valore della produzione annua inferiore a 8,8 milioni di euro).
Sono inoltre previsti adempimenti propedeutici all’adozione di siffatto sistema, che comprendono l’adeguamento degli inventari, la ricognizione delle partite debitorie e creditorie, l’individuazione di una struttura interna responsabile del coordinamento e della gestione delle attività di contabilità economico patrimoniale e degli inventari, l’adeguamento dei sistemi informativi e gestionali ai requisiti ministeriali (art. 10), e la definizione di un piano formativo nell’ambito del programma di formazione di cui alla Milestone M1C1-118 del PNRR (art. 11).
(GM)