Approvati dal CdM, in esame definitivo, i decreti legislativi attuativi della legge italiana sull'IA
Il 4 agosto 2026 il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame definitivo, i decreti legislativi attuativi della legge delega n. 132/2025, in materia di Intelligenza Artificiale.
Del contenuto di ciascun decreto e dalla loro approvazione in esame preliminare del 10 giugno 2026 abbiamo parlato negli Aggiornamenti VMA del 29 luglio 2026. Rispetto alla versione approvata a inizio estate sono intervenute alcune modifiche, a seguito dell’acquisizione dei pareri delle Commissioni parlamentari competenti, della Conferenza Unificata e del Garante per la protezione dei dati personali.
Con riferimento al primo decreto, in materia di poteri delle Autorità nazionali e di utilizzo dell’intelligenza artificiale nella formazione, si segnala in particolare l’esclusione dall’obbligo di revisione umana delle decisioni relative alle attività di ricerca e selezione delle candidature, anche quando comportino la mancata ammissione alle fasi successive della selezione. Quest’ultime non rientrano tra le decisioni definitive concernenti la costituzione, la modifica o la risoluzione del rapporto di lavoro, le quali invece non possono essere adottate solo sulla base di un trattamento automatizzato.
Con riferimento al secondo decreto, in materia di utilizzo dell’IA per l’attività di polizia e di responsabilità civile e penale (l’unico già pubblicato nella GURI del 15 settembre 2026: d.lgs. n. 160/2026), sono stati invece definiti i requisiti minimi della banca dati relativa all’attività di videosorveglianza con riconoscimento facciale a posteriori, consentita al solo fine di identificare persone già indiziate della commissione del reato. Infatti, l’identificazione biometrica in tempo reale è ammessa solo in casi eccezionali, per periodo limitati e previa autorizzazione dell’autorità giudiziaria; ad ogni modo, è vietata la costituzione di banche dati biometriche tramite la raccolta massiva e non mirata di informazioni dal web.