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# Prima Revisione della Commissione UE al Digital Markets Act: giudizio positivo e conferma dell’assetto regolatorio
- URL: https://aggiornamenti.vm-associati.it/prima-revisione-della-commissione-ue-al-digital-markets-act-giudizio-positivo-e-conferma-dellassetto-regolatorio/
- Published: 2026-05-29T14:46:13.000Z
- Updated: 2026-05-29T14:46:13.000Z
- Author: Annalisa Stirpe
- Tags: Transizione digitale, Digital Markets Act, Big-Tech

Il 28 aprile 2026 la Commissione UE ha adottato la prima [Revisione](https://digital-markets-act.ec.europa.eu/about-dma/dma-review-qa%5Fen?ref=aggiornamenti.vm-associati.it) del [Regolamento (UE) 2022/1925](https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2022/1925/oj/ita?ref=aggiornamenti.vm-associati.it) del Parlamento europeo e del Consiglio relativo a mercati equi e contendibili nel settore digitale (**Digital Markets Act - DMA**).

Il DMA contiene le regole dedicate alle grandi piattaforme tecnologiche che rappresentano un punto di **accesso ai mercati digitali** (*gatekeeper*). L’obiettivo è quello di regolare il comportamento delle **imprese Big-Tech** all’interno del mercato unico europeo, garantendo un livello equo di accesso e concorrenza su mercati altamente concentrati. L’autorità preposta all’applicazione della regolamentazione è la Commissione UE.

Nella relazione presentata al Parlamento, al Consiglio e al Comitato economico e sociale, la Commissione ha evidenziato come il DMA - che si applica ai soli *gatekeeper* e non impone obblighi diretti alle PMI - abbia già prodotto effetti positivi in termini **equità e contendibilità dei mercati digitali**, nonostante la recente entrata in vigore. L’attuazione iniziale si è mostrata efficace nel contrastare le pratiche dannose, incidendo su condotte, scelte tecniche e assetti contrattuali dei *gatekeeper*. Ciò ha favorito nuove opportunità per utenti commerciali e concorrenti e ha rafforzato l’autonomia degli utenti finali, con particolare riguardo al controllo dei dati e alle scelte digitali.

La Commissione ha sottolineato come il DMA si sia rivelato inoltre uno strumento adeguato al contesto tecnologico, in rapida evoluzione. Nella formulazione attuale, la regolamentazione tiene il passo con gli sviluppi tecnologici, come la crescente importanza dei servizi di *cloud computing* e l’ascesa dell’intelligenza artificiale. La Commissione non ha ravvisato pertanto la necessità di apportare modifiche nell’immediato.

Le prossime priorità riguarderanno: i servizi di intelligenza artificiale; eventuali lacune applicative nella designazione di *gatekeeper*; possibili modifiche al quadro procedurale; possibili modifiche ad alcuni *template* utilizzati dai *gatekeeper*; incremento della trasparenza; istituzione di un sistema di valutazione strutturata dell’impatto della regolamentazione in futuro.